TRANDATE

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Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

Labetalolo cloridrato

Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

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  • Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al medico o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  1. Che cos’è TRANDATE e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di usare TRANDATE
  3. Come usare TRANDATE
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare TRANDATE
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Elenco capitoli

  1. 1. Che cos’è TRANDATE e a cosa serve
  2. 2. Cosa deve sapere prima di usare TRANDATE
    1. Non usi TRANDATE
    2. Avvertenze e precauzioni
    3. Altri medicinali e TRANDATE
    4. Gravidanza e allattamento
    5. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
  3. 3. Come usare TRANDATE
    1. Se usa più TRANDATE di quanto deve
  4. 4. Possibili effetti indesiderati
    1. Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)
    2. Segnalazione degli effetti indesiderati
  5. 5. Come conservare TRANDATE
  6. 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
    1. Cosa contiene TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso
    2. Descrizione dell’aspetto di TRANDATE e contenuto della confezione
    3. KERN PHARMA SL-Poligon Industrial Colon II. Venus, 72 08228-Terrassa (Barcelona) – Spagna
    4. Posologia e modo di somministrazione:
    5. Sovradosaggio
    6. Incompatibilità

1. Che cos’è TRANDATE e a cosa serve

TRANDATE contiene il principio attivo labetalolo, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti, i quali rilassano e dilatano i vasi sanguigni, abbassando la pressione del sangue e riducendo il lavoro del cuore.

Questo medicinale è indicato nel trattamento di un forte aumento della pressione del sangue (grave ipertensione), per riportarla a valori normali nei casi di emergenza.

2. Cosa deve sapere prima di usare TRANDATE

Non usi TRANDATE

  • se è allergico al labetalolo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se ha dei disturbi del battito del cuore (blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado), cioè un blocco di diverso grado della trasmissione dello stimolo elettrico tra la parte superiore del cuore (atrio) e la parte inferiore (ventricolo);
  • se presenta una ridotta funzionalità del cuore, nonostante sia in trattamento con digitalici, farmaci usati per aiutare il cuore che funziona male (insufficienza cardiaca resistente al trattamento con digitalici);
  • se ha una grave riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale grave);
  • se ha un livello di acidità del sangue più elevato del normale a causa del diabete (acidosi diabetica);
  • se ha un grave problema al cuore (shock cardiogeno);
  • se una forte riduzione della pressione del sangue (ipotensione severa e marcata) o ha un battito del cuore molto lento (bradicardia);
  • se ha la pressione del sangue molto alta, dopo aver avuto un infarto e ci sono varie complicazioni (episodi ipertensivi successivi ad infarto acuto miocardico); L’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le sia somministrato TRANDATE.

Se soffre di ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca), prima di iniziare il trattamento con questo medicinale il medico stabilirà una terapia con altri medicinali utilizzati per vari problemi del cuore,detti digitalici oppure con medicinali detti diuretici.

Questo medicinale le sarà somministrato con molta cautela: se soffre di malattie al fegato (danni epatici); in questo caso il medico potrà decidere di diminuire la dose. Durante il trattamento con TRANDATE, possono verificarsi danni al fegato (danno epatocellulare). Se ciò le accade, sarà sottoposto ad alcune analisi per valutare se interrompere o meno il trattamento con questo medicinale;

  • se ha o in passato ha sofferto di asma, perché possono insorgere gravi problemi respiratori (broncospasmo); se ciò accade il medico deciderà se trattarla con altri medicinali come broncodilatatori selettivi, cioè sostanze che dilatano i bronchi permettendo di respirare meglio, per via inalatoria o con un farmaco chiamato atropina (1 mg di atropina per via endovenosa) oppure interrompere il trattamento.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e TRANDATE

Informi il medico o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

La somministrazione di TRANDATE sarà evitata se sta usando medicinali usati per abbassare la pressione del sangue chiamati antagonisti dei canali del calcio come il verapamil, perché tale associazione può indurre un grave abbassamento della pressione e scompenso cardiaco.

Questo medicinale le sarà somministrato con molta cautela se sta usando:

  • antiaritmici di Classe I (ad esempio disopiramide, chinidina) e amiodarone, medicinali utilizzati per i disturbi del ritmo del cuore.
  • Simpaticomimetici (adrenalina e noradrenalina), medicinali utilizzati in caso di pressione del sangue troppo bassa o in altre malattie
  • Altri antiipertensivi, poiché possono aumentare l’effetto del labetalolo
  • alotano, un medicinale utilizzato in anestesia perché l’uso contemporaneo degli anestetici con TRANDATE può far diminuire troppo la pressione del sangue. L’anestesista deve essere informato del trattamento in corso con Trandate;
  • antidepressivi triciclici, medicinali utilizzati per il trattamento della depressione;
  • cimetidina, medicinale utilizzato per il trattamento di gravi lesioni allo stomaco (ulcera gastrica).

Tenga presente che l’uso di TRANDATE potrebbe renderla più predisposta a sviluppare reazioni allergiche e allo stesso tempo meno sensibile all’ adrenalina, una sostanza usata per trattare reazioni allergiche gravi.

La presenza di un metabolica del labetalolo nelle urine, può interferire con i test di laboratorio delle urine.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

Gravidanza

Nei primi 3 mesi di gravidanza questo medicinale le sarà somministrato solo se il medico lo riterrà strettamente necessario perché può causare problemi al suo bambino come:

  • diminuzione della pressione del sangue (ipotensione);
  • battito del cuore molto lento (bradicardia);
  • difficoltà a respirare (depressione respiratoria);
  • riduzione dei zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
  • diminuzione della temperatura corporea (ipotermia);
  • diminuita risposta ad altri trattamenti (terapie di supporto per es. soluzioni per via endovenosa e glucosio), specie se si è usato questo medicinale per lungo tempo o se la donna incinta soffre di una malattia detta pre eclampsia, caratterizzata da pressione alta del sangue, gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi e presenza di proteine nelle urine;
  • morte intrauterina e neonatale, in seguito all’uso di questo medicinale e alla contemporanea esistenza di altre complicazioni (uso di altri farmaci quali vasodilatatori, farmaci che deprimono la funzione respiratoria, pre-eclampsia, ritardi della crescita intrauterina e prematurità);

Per tali motivi questo medicinale non le sarà somministrato per lungo tempo e in contemporanea con un altro medicinale usato per la pressione alta e detto idralazina; inoltre si cercherà di non ritardare troppo il parto.

Allattamento

Il labetololo (TRANDATE) viene secreto nel latte materno, pertanto l’allattamento materno non è raccomandato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Dal momento che labetalolo (TRANDATE) può provocare vertigini e letargia, i pazienti devono essere informati che occorre cautela nel guidare veicoli e nel fare uso di macchinari.

3. Come usare TRANDATE

Questo medicinale le sarà somministrato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere.

Questo medicinale le verrà somministrato in un ospedale o altri centri specializzati da un medico o un infermiere.

La somministrazione di questo medicinale le sarà effettuata tramite un’iniezione in vena o iniezione in vena lenta (infusione endovenosa), disteso e rimanendo in questa posizione per almeno 3 ore dopo la somministrazione di TRANDATE.

La dose raccomandata per far scendere rapidamente la pressione molto alta è di 50 mg che, se necessario, può essere somministrata ogni 5 minuti fino a un massimo di 200 mg. In alcuni pazienti, come ad esempio quelli affetti da un tipo di tumore detto feocromocitoma, la dose massima può arrivare a 300 mg.

Il medico terrà sotto controllo i valori della pressione, i battiti del cuore (frequenza cardiaca) e, se necessario, la sua capacità di respirare (funzione respiratoria) per tutta la durata del trattamento con TRANDATE.

Questo medicinale le sarà somministrato a diverse velocità, a seconda se le viene somministrato per abbassare la pressione durante la gravidanza o dopo un infarto.

Se usa più TRANDATE di quanto deve

Questo medicinale le sarà somministrato da personale specializzato, quindi è improbabile che si verifichi un sovradosaggio.

Tuttavia, in caso di sovradosaggio, possono verificarsi problemi al cuore o alla circolazione sanguigna come capogiri nell’alzarsi rapidamente in piedi (ipotensione posturale) o battito del cuore molto lento (bradicardia).

Il medico stabilirà un terapia adatta per il trattamento di questi sintomi.

Se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di TRANDATE, informi immediatamente il medico o l’infermiere.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)

  • capogiri nell’alzarsi rapidamente in piedi (ipotensione ortostatica), soprattutto se si alza nelle 3 ore dopo la somministrazione di questo medicinale;
  • naso chiuso (congestione) e secchezza all’interno del naso (secchezza della mucosa nasale);
  • disturbi della sessualità negli uomini (mancata eiaculazione);
  • difficoltà a urinare (ritenzione urinaria acuta, disturbi della minzione);
  • mal di stomaco (dolore epigastrico),nausea e vomito;
  • capogiri (vertigini), mal di testa (cefalea), sonnolenza (letargia), sogni molto intensi (sogni vividi), depressione;
  • affaticamento (astenia),
  • crampi, formicolio al cuoio capellutomalattie dei muscoli (miopatia tossica);
  • febbre;
  • irritazioni della pelle (eruzioni cutanee talvolta di tipo lichenoide, cioè con aspetto simile al lichen, con strie cutanee arborescenti);
  • secchezza degli occhi e disturbi della visione;
  • infiammazione del fegato (epatite), malfunzionamento del fegato che porta a una malattia caratterizzata da colorazione giallastra della pelle (ittero) sia epatocellulare, cioè per danni alle cellule del fegato che colestatico, cioè per ostruzione dei canalicoli dove passa la bile o ad alterazione dei test che indicano la funzionalità del fegato, danni severi al tessuto del fegato (necrosi epatica);
  • disturbi delle cellule del sangue (crasi ematica);
  • difficoltà a respirare dovuta a restringimento momentaneo dei bronchi (broncospasmo);
  • battito del cuore molto lento (bradicardia);
  • gravi problemi al ritmo del cuore (blocco cardiaco, disturbi della conduzione);
  • reazioni allergiche come gonfiore del viso in particolare intorno agli occhi e alla bocca (angioedema), fiato corto (dispnea), irritazioni della pelle (rash, prurito);
  • grave malattia del sistema immunitario (lupus eritematoso);
  • sudorazione.
  • comparsa di positività ad una indagine diagnostica chiamata anticorpi anti-nucleo

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare TRANDATE

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a una temperatura non superiore a 25° C.

Il medico e l’infermiere conoscono le modalità di conservazione del medicinale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

  • Il principio attivo è labetalolo cloridrato. Ogni fiala contiene 100 mg di labetalolo cloridrato.
  • L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di TRANDATE e contenuto della confezione

Astuccio contenente 1 fiala da 20 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

TEOFARMA S.r.l.-via F.lli Cervi 8-Valle Salimbene (PV)

Produttore

KERN PHARMA SL-Poligon Industrial Colon II. Venus, 72 08228-Terrassa (Barcelona) – Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

TRANDATE 5 mg/ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

Labetalolo cloridrato

Si prega di consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per maggiori dettagli prescrittivi.

Posologia e modo di somministrazione:

Adulti

Il TRANDATE fiale è riservato per l’impiego endovenoso in pazienti ospedalizzati.

I livelli plasmatici raggiunti dopo somministrazioni endovenose di TRANDATE

nell’ipertensione grave sono sostanzialmente più elevati di quelli che si ottengono dopo somministrazione orale del farmaco e permettono di ottenere quell’effetto bloccante più intenso sui recettori alfa-adrenergici che risulta necessario per controllare lo stato ipertensivo più grave. Il farmaco dovrebbe essere comunque iniettato mantenendo sempre i pazienti in posizione supina.

Iniezione endovenosa

Se è necessario ridurre i valori pressori rapidamente, come, per esempio, nell’encefalopatia ipertensiva, deve essere somministrata una dose di 50 mg di TRANDATE per via endovenosa in un tempo non inferiore ad un minuto. Se necessario, dosi di 50 mg possono venire ripetute ad intervalli di 5 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente. La dose complessiva non deve superare i 200 mg. In genere il massimo effetto si verifica entro 5 minuti dall’iniezione di una dose unica e la durata d’azione è di solito di circa 6 ore pur potendo perdurare anche per 18 ore.

Infusione endovenosa

Un metodo di somministrazione alternativa è l’infusione endovenosa di una soluzione ottenuta diluendo il contenuto di due fiale (200 mg) in 200 ml di cloruro sodico o destrosio per uso parenterale. La soluzione infusionale così ottenuta contiene 1 mg/ml di TRANDATE.

Va somministrata utilizzando un dispositivo per infusioni di tipo pediatrico munito di una buretta graduata da 50 ml per facilitare un dosaggio accurato.

La velocità di infusione del TRANDATE deve essere di circa 2 mg (2 ml di soluzione infusionale) per minuto, fino ad ottenere una risposta sufficiente; l’infusione deve essere quindi interrotta.

La dose utile di solito si colloca in un intervallo compreso tra 50 e 200 mg, in relazione alla gravità dello stato ipertensivo. Nella maggioranza dei pazienti, non è necessario somministrare dosi maggiori di 200 mg, tuttavia potrebbero essere richieste dosi fino a 300 mg, specialmente in pazienti affetti da feocromocitoma. La velocità di infusione va modificata in rapporto alla risposta ottenuta a discrezione del medico curante. La pressione arteriosa dovrà essere mantenuta sotto controllo durante tutto il periodo dell’infusione.

Ipertensione in gravidanza: la velocità di infusione deve essere inizialmente di 20 mg/ora e quindi raddoppiata ogni 30 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente o fino al raggiungimento di 160 mg/ora. Se necessario possono essere somministrate dosi maggiori.

Episodi ipertensivi successivi ad infarto del miocardio: la velocità di infusione deve essere inizialmente di 15 mg/ora e quindi aumentata gradualmente, in relazione al controllo della pressione, fino ad un massimo di 120 mg/ora.

E’ raccomandabile sorvegliare i valori pressori e la frequenza cardiaca dopo l’iniezione e durante l’infusione. Nella maggior parte dei pazienti vi è una piccola diminuzione della frequenza cardiaca; un’eccessiva bradicardia è insolita, comunque essa può venire controllata iniettando 1-2 mg di atropina per via endovenosa.

La funzione respiratoria andrà tenuta sotto osservazione soprattutto nei pazienti con preesistenti alterazioni della stessa.

Il TRANDATE fiale va somministrato mantenendo il paziente in posizione supina. Si deve evitare di riportare il paziente nella posizione eretta prima delle tre ore successive alla somministrazione endovenosa di TRANDATE, poiché potrebbe comparire una ipotensione posturale accentuata.

Quando i valori pressori risultano adeguatamente ridotti, si instaura una terapia di mantenimento con TRANDATE compresse partendo da una posologia di 200 mg per 2 volte al giorno.

Il TRANDATE fiale è stato somministrato in pazienti affetti da ipertensione resistente ad altri farmaci antiipertensivi, compresi i beta-bloccanti, senza effetti indesiderabili.

Sovradosaggio

In caso di iperdosaggio da labetalolo cloridrato ci si dovrebbero attendere intensi effetti cardiovascolari, per esempio ipotensione accentuata sensibile ai cambiamenti posturali e, in qualche caso, bradicardia.

I pazienti devono essere posti in posizione supina se necessario a gambe rialzate per migliorare la circolazione cerebrale. Vanno somministrati glicosidi cardioattivi e diuretici per fronteggiare l’insufficienza cardiaca ed un broncodilatatore selettivo per via inalatoria contro il broncospasmo.

Per fronteggiare la bradicardia deve essere somministrata atropina, alla dose di 0,25-3 mg per via endovenosa.

Per favorire la ripresa della funzione cardiocircolatoria, sarebbe preferibile ricorrere alla noradrenalina per via endovenosa anzichè all’isoprenalina. La dose iniziale di noradrenalina consigliata è 5-10 mcg per via e.v. da ripetersi, se necessario, in base alla risposta. In alternativa la noradrenalina può essere somministrata per infusione ad una velocità di 5 mcg al minuto fino al raggiungimento di una risposta soddisfacente.

Nel caso di iperdosaggio grave è da preferirsi il glucagone endovena: un bolo iniziale di 5-10 mg in soluzione fisiologica o con destrosio, eventualmente seguito da un’infusione a 5 mg/ora.
In taluni casi può essere necessaria l’elettrostimolazione. E’ stata segnalata insufficienza renale con oliguria a seguito di iperdosaggio massivo da labetalolo assunto per via orale; in un caso l’aggravamento dell’insufficienza renale è stato attribuito alla dopamina somministrata per il trattamento dell’ipotensione.

L’emodialisi rimuove dal circolo meno dell’1% di labetalolo cloridrato.

Incompatibilità

Il TRANDATE fiale si è rivelato incompatibile con Sodio Bicarbonato iniettabile 4,2% peso/volume.

Durata di stabilità

A confezionamento integro: 24 mesi.