Router WiFi: guida all’acquisto

Classificazione dei router WiFi

Tra i tantissimi prodotti che permettono la navigazione in rete, c’è il router WiFi. Come possiamo notare i prodotti presenti sul mercato sono tantissimi, e le motivazioni di ciò sono molto semplici: hanno diverse funzionalità e caratteristiche. Prima di tutto è utile fare una distinzione per tipologia, così da avere le idee più chiare durante l’acquisto. I Router WiFi si suddividono in: modem router wireless, router puri, imodem e Range Extender. I modem router wireless sono tutti quei dispositivi che ci permettono la connessione a internet mediante un cavo telefonico e allo stesso tempo distribuiscono il collegamento ad altri dispositivi attraverso la rete wireless (senza fili). I router puri non possiedono le stesse funzionalità di un modem, infatti, essi sono in grado di distribuire la rete internet a più dispositivi ma non si possono connettere. Per fare ciò hanno bisogno di un modem. Gli imodem non permettono di distribuire la rete a più dispositivi, però sono in grado di connettersi attraverso un cavo telefonico. Infine ci sono i Range Extender (conosciuti anche con il nome di repeater wireless). Come possiamo intuire già dal nome, questi dispositivi hanno un’estetica molto simile a quella dei modem e dei router, tuttavia li utilizziamo per estendere il raggio della rete wireless (ad esempio passare da un raggio di 4 metri a uno di 9 metri etc.). Oltre a questi tipi di Router WiFi, possiamo imbatterci in: dual-band e router portatili.

Caratteristiche dei router WiFi

Prima di comprare un router WiFi dobbiamo tenere bene a mente alcune caratteristiche da prendere in considerazione prima dell’acquisto. Queste caratteristiche sono date dal tipo di porte, dalle classi WiFi e dal protocollo di connessione. I router presenti sul mercato possono avere tre tipi di porte. Ci sono porte che servono per collegare i dispositivi via Ethernet (collegano dispositivi privi di rete wireless a internet attraverso cavi specifici). Le entrate Ewan ci permettono una connessione via cavo ad altri modem. Tornando alle porte Ethernet, dobbiamo fare una piccola distinzione in base alla velocità di trasferimento dei dati. Si parla, infatti, di Gigabit e Fast Ethernet. Il primo tipo di porta offre un trasferimento dei dati molto maggiore (1000 megabit al secondo) rispetto al secondo tipo (100 megabit al secondo). La seconda caratteristica che dobbiamo prendere in considerazione è la classe Wi-Fi. Essa indica la velocità con la quale i dati vengono trasferiti. Per esempio la classe g arriva a un trasferimento massimo di 54 Mbps, la casse b a 11 Mbps, la classe n a 450 Mbps. A queste se ne aggiunge una, la classe wireless AC che permette una velocità massima di 1331 Mbps. Conoscere queste classi non è abbastanza, infatti, dobbiamo cercare di adattarle al modem che acquistiamo. In altre parole, se la classe Wi-Fi della nostra connessione a internet è superiore agli 11 Mbps, dobbiamo fare in modo che il router non supporti solo una classe b perché il trasferimento massimo di questo è di 11 Mbps, mentre noi ne vogliamo uno leggermente più veloce (almeno di classe c). Restando sempre sulla velocità di navigazione e trasferimento dati, durante l’acquisto del router WiFi, dobbiamo considerare il protocollo di connessione. E’ fornito dall’operatore telefonico con il quale abbiamo stipulato un contratto di telefonia, e può essere ADSL, ADSL 2 o ADSL 2+ (rispettivamente 12M, 24M e maggiore di 24M). Tra le altre caratteristiche da prendere in considerazione quando acquistiamo un router, dobbiamo analizzare: chipset, cpu e ram. Il chipset è indispensabile perché ci permette di avere una connessione molto stabile. Cpu e ram sono fondamentali perché da esse dipende la gestione del traffico internet.

Esempi di router WiFi

Esistono tantissimi tipi di router WiFi che si differenziano per le caratteristiche tecniche che abbiamo analizzato in precedenti. Tra questi c’è un modem router wireless con protocollo ADSL2+, 4 entrate Fast Ethernet in grado di trasferire fino a 100 Mbps, 1 porta USB e una stabilità di connessione garantita da un chipset Broadcom. Ha una classe WiFi n (quindi una velocità di trasferimento dei dati fino a 300 Mbps). Il dispositivo è indicato se non abbiamo esigenze specifiche di connessione, ha un notevole rapporto qualità-prezzo e non ha bisogno di funzioni avanzate o dell’utilizzo di un supporto dual-band. Se abbiamo bisogno di un modem con prestazioni all’avanguardia, possiamo orientarci su alcuni modelli che rientrano nella fascia medio-alta. A questa categoria appartengono i modem TP-LINK Archer D7 e ASUS DSL-N55U. Il primo è dotato di una classe WiFi wireless AC, è un Dual Band e quindi può trasmettere il segnale sia su una classica banda radio di 2.4 GHz ma anche a 5 GHz. Questo modello ha 4 porte LAN (rete locale), 1 EWAN (connessione a cascata) e 2 porte che non ci permettono di utilizzarle per le chiavette di connessione. La RAM è di 256 MB, la CPU è un’Atheros 700 mhz ed è presente il chipset Broadcom che conferisce una buona stabilità di connessione. L’ASUS N55U ha una classe WiFi n (fino a 450 Mbps di velocità di trasferimento), ha 4 porte, 3 antenne che possiamo rimuovere a piacimento, 2 porte USB dove poter annettere delle chiavette Internet che offrono una connessione in 3G e LTE. È un dual band e al posto di un chipset Broadcom è stato installato un chipset Ralink RT63368. Entrambi i modem router wireless hanno un ottimo rapporto di qualità-prezzo. Se invece preferiamo un router portatile e pratico, possiamo mirare la nostra scelta al PT-LINK M7350. Ha un supporto dual-band, permette di trasferire la connessione fino a 15 dispositivi in contemporanea. La velocità in download arriva sino a un massimo di 150 Mbps e a 50 Mbps in upload. Ha una batteria di 2550 mAh e quindi ha un’autonomia di 10 ore. Funziona con tutte le SIM e ha uno scomparto per inserire MicroSD con memoria fino a 32GB.

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