Quale smartwatch comprare

La storia degli smartwatch, contrariamente a quanto si creda, è cominciata quasi trent’anni fa. Naturalmente, grazie a un progresso tecnologico stupefacente, i modelli disponibili al giorno d’oggi si differenziano notevolmente dai primi e arretrati prototipi. Si può dire che un vero e proprio “boom” in materia si sia verificato durante il 2010, e in seguito a questa nuova tendenza la produzione degli smartwatch ha subito un netto incremento. Allo stato attuale, le aziende più gettonate nel settore sono Motorola, LG, Asus, Samsung, Apple e alcuni marchi indipendenti; tuttavia le sperimentazioni nel campo sono state effettuate con successo dalla maggior parte dei produttori di telefoni cellulari. Prima di raggruppare gli elementi necessari al fine di strutturare una guida esauriente, è bene specificare una distinzione: quella tra smartwatch e smartband. Nonostante i due termini vengano spesso utilizzati come sinonimi, lo smartband è sostanzialmente un bracciale, dalle funzionalità di monitoraggio di parametri elementari, per esempio il battito cardiaco e il controllo del sonno.
Affinché questa guida non risulti ridondante e dispersiva, saranno presi in considerazione i modelli più influenti sul mercato, classificati in base al produttore e alla fascia di prezzo.

I componenti principali di uno smartwatch, se si considera l’ambito materiale, sono il corpo (che contiene lo schermo, gli eventuali tasti fisici e tutti gli elementi hardware) e il cinturino. Contrariamente al periodo del lancio, ogni modello offre ora una vasta gamma di personalizzazioni, con cinturini in pelle, tessuto, plastica, e addirittura si trovano frequentemente quelli realizzati con l’acciaio e l’alluminio. La parte software, invece, è spesso affidata a un sistema operativo unico, elaborato da Google pochi anni fa e conosciuto con il nome Android Wear (utilizzato da moltissimi produttori, tra cui HTC e Motorola). Questa soluzione non è stata accettata da tutte le case: alcuni marchi noti, per esempio la società francese Alcatel, hanno optato per la progettazione di un sistema operativo proprietario. Quest’ultima strada è stata intrapresa anche dalla Apple, che ha fatto il proprio ingresso nel mercato degli smartwatch appena lo scorso anno.

Nella scelta consapevole e responsabile dell’accessorio in questione, bisogna tener conto in primo luogo di una serie di fattori fondamentali. Primo fra tutti, la compatibilità con il proprio smartphone: l’utilizzo di uno smartwatch deve essere necessariamente abbinato a un telefono cellulare. In base alla marca del proprio telefono, quindi, si potrà effettuare una prima selezione degli smartwatch tra cui si è obbligati a scegliere. A tal proposito è bene considerare, per esempio, che un modello dotato di sistema operativo watchOS (proprietario della Apple) non potrà essere configurato con un cellulare commercializzato sotto l’amministrazione di altre firme; al contrario, un telefono di marca Apple non impedisce l’utilizzo di uno smartwatch con sistema operativo Android Wear, operazione effettuabile tramite un’applicazione strutturata su misura. Gli altri parametri utili alla scelta sono piuttosto soggettivi: come anticipato durante il paragrafo precedente, la personalizzazione estetica non è più un lusso circoscritto ai modelli di fascia alta. Anche la distinzione tra le varie peculiarità tipiche di ogni versione è competenza esclusiva dell’utente finale. Alla luce dei chiarimenti introduttivi appena trattati, è possibile ora passare agli esempi pratici, basati su alcuni tra gli smartwatch meglio accolti dagli appassionati.

Pebble – Il Pebble è uno degli smartwatch moderni più economici in commercio. Il prezzo contenuto è dovuto alla sobrietà dell’equipaggiamento: lo schermo, per esempio, è in bianco e nero, realizzato secondo gli stessi canoni tecnologici impiegati nella fabbricazione degli e-book reader. Nonostante le limitazioni, merita una posizione di riguardo nelle scelte da valutare, perché perfettamente in grado di svolgere i compiti di base classici del genere, con una spesa assolutamente ragionevole. La connettività è di tipo Bluetooth 4.0, e i comandi si impartiscono tramite la pressione su dei bottoni laterali. Attualmente, il prezzo si aggira intorno agli 80,00 €. Di recente è stata introdotta nei listini una versione avanzata, con il nome Pebble Time, dotata di schermo a colori e un design rinnovato.

LG G Watch – Con una fra le batterie più longeve della categoria, il G Watch della LG potrebbe rappresentare un’ottima soluzione nel caso si avessero significative esigenze di durata. Inoltre, lo schermo non si spegne mai, garantendo una comodità d’uso senza pari, ed è possibile integrare dei comandi vocali in aggiunta al controllo tramite il touchscreen. Con circa 160,00 € di prezzo medio, questo accessorio potrebbe rappresentare una buona via di mezzo tra il risparmio del Pebble e la qualità degli smartwatch più costosi. Oltre al modello di base, sono disponibili delle varianti: in ordine di prezzo si incontra prima la versione G Watch R, con meno di 220,00 € e un insieme di specifiche tecniche di tutto rispetto. Se si dovesse puntare in alto, si può valutare la più dispendiosa versione Urbane, che sfiora i 300,00 €, naturalmente a favore di un equipaggiamento da top di gamma.

Motorola Moto 360 – Senza dubbio uno degli smartwatch più ammirati in assoluto. Oltre all’ottima scelta di applicazioni installabili, e alla validità delle specifiche tecniche, con il Moto 360 si può fare affidamento su un’estetica equilibrata, sobria, quasi paragonabile a quella di un cronografo analogico. Disponibile in due generazioni distinte (circa 160,00 € per la prima, 275,00 € per la seconda) rappresenta l’opzione ideale per chi, oltre alle funzionalità, desidera un impatto estetico davvero efficace.

Apple Watch – Ultimo all’interno di questa lista, ma di certo non in ordine di qualità, lo smartwatch commercializzato dalla Apple gode di un sistema operativo proprietario e un’infinità di personalizzazioni estetiche. Forte di un’ottima risoluzione e una buona efficienza hardware, è naturalmente l’ideale per un abbinamento con il proprio telefono cellulare firmato Apple. Il prezzo si attesta poco al di sopra dei 400,00 €.

I modelli descritti finora sono stati selezionati in base ad alcuni criteri di prezzo e varietà delle dotazioni. Ad ogni modo, il fenomeno degli smartwatch sta proseguendo lungo un percorso di diffusione promettente. Per questo motivo, la produzione su larga scala sta entrando a far parte della filosofia aziendale di tante ditte, più o meno conosciute. Questa guida è utile per apprendere le nozioni fondamentali, ma una ricerca personale approfondita è comunque consigliata per un acquisto adeguatamente documentato.

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