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| Riprovo, la prima volta non è forse andata bene: Ciao. Qualcuno di voi è a conoscenza del perchè certe persone attuano un particolare "terrorismo psicologico" contro le solanacee (pomodori, patate, melanzane e peperoni)? E non dicono di limitarne l'uso, ma proprio di evitarle. Qualcuno di voi è mai morto per una ciotola di pomodori conditi con olio, sale, peperoni a julienne ed erba cipollina? Pagliotz. -- "Questo libro spiega: come si possono bruciare più grassi guardando la televisione piuttosto che facendo esercizio fisico..." Riportato da gasperino2002 (utente di serie Z) su it.sport.atletica |
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| Paolo Pag. ha scritto: > Qualcuno di voi è a conoscenza del perchè certe persone attuano un > particolare "terrorismo psicologico" contro le solanacee (pomodori, patate, > melanzane e peperoni)? E non dicono di limitarne l'uso, ma proprio di > evitarle. Mah, forse per lo stesso motivo per cui alcuni pretendono di curare tutto con globuli di nulla )Questa idiosincrasia nei confronti delle solanacee fa parte di più di un *movimento* naturopata, e se alla base vi è (generalmente ma non sempre) una spiegazione di fondo razionale, nel senso che effettivamente contengono, in concentrazioni estremamente variabili ovviamente, un noto alcaloide tossico che è la solanina (inibitore della colinesterasi), le ragioni addotte a giustificazione sono le più svariate. Ad esempio una delle più ricorrenti è che essendo cibi acidi acidificano il sangue, e il maggiore imputato diventa allora il povero pomodoro (che di contro, per dare un calcio al cerchio e uno alla botte, quando è ben maturo è ricco di licopene, un antiossidante), mentre, sempre a titolo esemplificativo, la buonissima e versatile patata ha un tale contenuto elevato di K che richiama sali dallo scheletro per cui non va d'accordo con l'osteoporosi. La patata poi è vituperata in tutti i modi, anche se la solanina è concentrata negli strati più esterni e nei germogli, e nelle patate non verdi nè germogliate il contenuto di solanina è inferiore ai 100mg/kg e una sintomatologia clinica si manifesta per assunzioni superiori ai 400 mg, difficili da raggiungere considerato che la solanina è sostanza termolabile per cui con la cottura la concentrazione iniziale si riduce anche del 50%. Non vorrei dire una tavanata, ma se non ricordo male le solanacee sono alimenti yang e quindi *scaldano* l'intestino (su questo argomento, l'intestino e i suoi umori, qualcuno di arcana memoria potrebbe darci lezioni ;o) ), oltre a creare 'na massa di squilibri che poi per ritrovare il centro di gravità permanente stiamo freschi ;o) Poi però merita menzione, nel variegato mondo dei naturopati, tale Dr. Peter J. D'Adamo, elaboratore e promulgatore della alimentazione su misura, secondo il quale è il gruppo sanguigno che determina simpatia o antipatia del nostro organismo per alimenti e bevande. Si si, proprio così, esso sostiene, alla luce delle evidenze scaturite dagli studi del padre già negli anni '50, che i diversi alimenti hanno caratteristiche in grado di renderli più o meno *amici* dei differenti gruppi sanguigni ) Gli alimenti messi a contatto con gruppi sanguigni incompatibili nedeterminano agglutinazione. Ergo: se sei un gruppo 0 e ti devi fare trasfondere, occhio che non ci sia nella sacca del glutine di frumento che ti sconquassa tutto ;o))) Io, che sono proprio uno 0, secondo questo dottore naturopata avrei un sistema immunitario in grado di distruggere chiunque, amico o nemico :-O Bisognerà glielo ricordi, ogni tanto, al mio sistema immunitario alquanto scalucco, invero )Insomma, di cose da raccontare ce ne sarebbero tante, alcune anche divertenti. Io comunqnue a patate e melanzane non rinuncio, anche dovessi perdere i miei superpoteri ;o)) Laura |
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| Salve, Paolo Pag.. In data 05/10/2005 9.50 hai scritto: > Qualcuno di voi è mai morto per una ciotola di pomodori conditi con olio, > sale, peperoni a julienne ed erba cipollina? Nessuno. Ma se tu provassi a farti una bella insalata di foglie della pianta di pomodoro e germogli di patate, potresti stare abbastanza male fino a restarci secco per una bella intossicazione da solanina. Non diversamente potresti rischiare grosso facendoti una bella insalatona di foglie di tabacco (intossicazione da nicotina). Ma la scelta è ampia. Dall'alba dei tempi migliaia di donne sono morte per aver ingerito decotto di prezzemolo a scopo abortivo: l'olio essenziale del prezzemolo contiene l'apiolo, molto attivo sulla muscolatura uterina, ad azione spasmolitica e vasodilatatrice, e capace di provocare alterazioni della coagulazione con emorragie profuse e danni epatorenali. L'arancia amara (Citrus aurantium) contiene sinefrina, una sostanza simile all'efedrina, molto utilizzata in prodotti erboristici dimagranti, ma assolutamente tossica, per la quale è indispensabile non superare un dosaggio giornaliero massimo di 30mg per gli adulti. Non è molto che le preparazioni contenenti sinefrina sono obbligate a denunciarla, in seguito ad un intervento del Garante della Concorrenza e del Mercato http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSA...256d6b003da270 Sono tossiche le bacche di alloro, Laurus nobilis, altra pianta utilizzata in cucina, che in quantita' eccessiva provoca tachicardia e ipotensione. Tutti ormai sapete che l'acido glicizirrico contenuto nella liquerizia provoca ipertensione arteriosa. Ma forse non tutti sapete che un consumo eccessivo di liquerizia può provocare rabdomiolisi, con possibili rischi di insufficienza renale e cardiaca fino alla morte. Ma sono tossiche anche piante che si ritrovano comunemente negli appartamenti a scopo decorativo, e che hanno provocato talvolta avvelenamenti nei bambini, che possono ingerire foglie, petali, bacche colorate, incuriositi da odori, colori e sapori: ad esempio Dracena fragrans, il comune "tronchetto della felicità", i narcisi, tossici per gli alcaloidi contenuti nei tuberi e nelle foglie, i fiori di garofano -famiglia delle Cariofillacee, genere Dianthus - e di geranio - famiglia Geraniacee, genere Geranium -, che se ingeriti provocano vomito. Risulta gravemente tossica anche l'ingestione delle bacche del Vischio, Viscum album, che contengono colina, acetilcolina e viscalbina, che determina diarrea emorragica, vomito, bradicardia, ipotensione e shock. Un'altra pianta decorativa molto comune nelle case in periodo natalizio, il pungitopo, ha delle belle bacche rosse contenenti, la saponina rusconoside che provoca disturbi gastrointestinali. I sintomi di avvelenamento da Stramonio arboreo sono rappresentati da secchezza della bocca, difficolta' di parola, dilatazione pupillare, eccitazione e successivo torpore, difficolta' respiratorie, cui puo' seguire la morte, ove non si intervenga tempestivamente. Della potente tossicità dell'aloina contenuta nel succo estratto dalle foglie di aloe, ho già scritto altrove (http://www.sci-med.it/articoli/Aloe.html). Gli antrachinoni e i resinotannoli dell'aloe e' irritante per l'apparato gastrointestinale, determinando nausea, vomito e diarrea. L'abuso di lassativi vegetali a base di aloe, senna e cascara sagrada può provocare, oltre a quadri drammatici di ipocinesia intestinale e dolicocolon, anche gravi effetti collaterali conseguenti alla perdita di potassio. E' tossica l'edera, che contiene la saponina triterpenica ederacoside A, il glicoside flavonoide rutina nonche' un fitoestrogeno, che provoca anche dermatiti da contatto. E' tossico l'eucalipto, il cui olio essenziale puo' risultare estremamente tossico sull'apparato gastroenterico con manifestazioni gastiche, pirosi, nausea, vomito e vertigini, e, in alcuni soggetti, anche a dosi terapeutiche, puo' provocare dermatiti. E' tossico l'oleandro, le cui foglie, soprattutto, contengono alcaloidi e glucosidi (oleandrina, neriina, neriantina), che dotati di una azione cardiotossica; le leggende narrano di spedizioni militari in Spagna e in Italia fallite per i massicci avvelenamenti delle truppe che cuocevano le loro zuppe all'ombra degli oleandri, le cui foglie cadevano nei pentoloni, o i cui rami venivano utilizzati come spiedi per arrostire la carne. L'avvelenamento da ingestione di semi di Tasso, detto anche, non a caso :-) albero della morte, è provocato da uno pseudoalcaloide diterpenico (tassolo) e in glicosidi (milossina e tassicotina); il soggetto intossicato lamenta vertigini, disturbi visivi e presenta vomito e diarrea; le pupille sono midriatiche e sulla cute appaiono ecchimosi. Il quadro clinico si aggrava sempre di piu' e, ad uno stato di eccitazione, segue una fase depressiva del SNC caratterizzata da dispnea e bradicardia, fino all'arresto cardiocircolatorio. E vogliamo parlare degli effetti collaterali dell'iperico o del gingko, che vanno tanto di moda? Insomma, le piante sono pericolose. Non hanno gambe per scappare, non hanno denti o unghie per difendersi. Hanno solo la chimica. E la sfruttano per benino. Una pianta è un complesso laboratorio chimico, e bisogna accostarsi con reverente prudenza, consapevoli di quello che si fa, altrimenti si rischia grosso. Solo che chi è competente per dare consigli sull'uso delle piante non sono gli erboristi (figure in Italia prive di qualsiasi inquadramento normativo sulla formazione: chiunque oggi può aprire una "erboristeria", si tratta di un comune esercizio commerciale, come una ferramenta...), non sono i guru new age, ma sono quegli uomini con la "S" maiuscola (gli Scienziati) che sono stati capaci di prendere i veleni delle piante e li hanno trasformati in farmaci preziosi e benedetti... -- ___ /\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus / / /_ \/\/\/\__/ http://www.sci-med.it |
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| "Mario Campli" <diabolicus@this.is.invalid> ha scritto nel messaggio news:di3prq$7r9$1@posted-at.bofh.it... ..... > Sono tossiche le bacche di alloro, Laurus nobilis, altra pianta > utilizzata > in cucina, che in quantita' eccessiva provoca tachicardia e > ipotensione. quantità eccessiva di foglie o di bacche? > Tutti ormai sapete che l'acido glicizirrico contenuto nella liquerizia > provoca ipertensione arteriosa. sì. > Ma forse non tutti sapete che un consumo > eccessivo di liquerizia può provocare rabdomiolisi, con possibili > rischi > di insufficienza renale e cardiaca fino alla morte. no caspita, questo mi mancava. Ma alla fine consumo eccessivo che significa? C'è qualcuno che si fa l'insalata di liquirizia? Potresti quantificare? Intendo: quanto ac. glicirrizico al giorno e quanto ce ne sta in una liquirizia pura di quelle che sembrano grossi semi? ..... > E vogliamo parlare degli effetti collaterali dell'iperico o del > gingko, > che vanno tanto di moda? sì, a me interesserebbe. > Insomma, le piante sono pericolose. vero alla facci dello slogan 'naturale fa bene'. Avresti qualcosa su salvia valeriana passiflora piantaggine boldo ? (tutte usatissime) grazie. ciao |
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| "Laura" <patati@libero.it> ha scritto nel messaggio news:Ic51f.2891$8p3.88666@twister1.libero.it... ..... > La patata poi è vituperata in tutti i modi, anche se > la solanina è concentrata negli strati più esterni e nei germogli, e > nelle patate non verdi nè germogliate il contenuto di solanina è > inferiore ai 100mg/kg pare che il contenuto di solanina venga continuamente monitorato anche nelle nuove varietà di patate e quelle che ne hanno troppa non vengono più coltivate. Invece sembra che ci sia la solanidina, ben più pericolosa e con la capacità di accumularsi in fegato e reni anche per anni dopo il consumo. I pomodori invece conterrebbero tomatina una sostanza cancerogena. Il tutto per riequilibrare gli entusiasmi creati dal licopene :-) Queste notizie erano riportate in un articolo di Darwin (rivista bimestrale da edicola un po' più avanzata di Le Scienze, sponsorizzata dalle fondazioni Veronesi e Tronchetti Provera) dove si cercava di difendere le verdure e gli ortaggi trattati con pesticidi di sintesi rispetto a quelli biologici, imputati di produrre 'pesticidi naturali' ben peggiori di quelli di sintesi in quanto non se ne conoscono gli effetti. > Laura ciao andrea |
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| Mario Campli ha scritto: >> Nessuno. Ma se tu provassi a farti una bella insalata di foglie della >> pianta di pomodoro e germogli di patate, potresti stare abbastanza male >> fino a restarci secco per una bella intossicazione da solanina. >> Non diversamente potresti rischiare grosso facendoti una bella insalatona >> di foglie di tabacco (intossicazione da nicotina). >> Ma la scelta è ampia. Guarda, Mario, ti do perfettamente ragione. Effettivamente ogni tanto mi è capitato di leggere sui giornali, nei periodi estivi, che qualcuno restasse gravemente ustionato grazie ad una "crema abbronzante" casalinga, prodotta mescolando tra gli ingredienti delle foglie di fico. Il problema è che non parlavo delle foglie del pomodoro o dei germogli di patate (che non credevo neppure ci fossero dementi che le/li mangiassero). Ma del fatto che ci possano essere persone che condannassero pomodori (che io sapevo invece avere caratteristiche anti-tumorali, anche se in misura "leggera") e patate, a prescindere. D'accordo, c'è gente che crede all'omeopatia, però... Pagliotz. ***** NOTA DEL MODERATORE ***** Questo è un gruppo di discussione. Non necessariamente, perciò, gli articoli pubblicati devono rappresentare le precise risposte ad uno specifico quesito. Un post può diventare uno spunto per scrivere d'altro, più o meno attinente, quindi non è necessario ribadire il quesito, magari altri interverranno. Questo post è passato solo perchè conteneva una ulteriore informazione.... |
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| AAnDrEE ha scritto: > Invece sembra che ci sia la solanidina, ben più pericolosa e con la > capacità di accumularsi in fegato e reni anche per anni dopo il consumo. Dunque, io è un bel po' che non bazzico la chimica e soprattutto la chimica >>vegetale<< ) (ci sarebbe da scrivere un trattato, anzi, adonor del vero ne sono stati scritti già diversi, su piante e veleni), ma se la memoria non mi inganna la solanidina altro non è che il tossico attivo della solanina, ossia nell'organismo questo glucoside viene trasformato in solanidina, la quale esplica i suoi effetti tossici che sono in parte simili a quelli della atropina e con una componente specifica (irritazione gastrointestinale, emolisi, emoglobinuria, danno epatico). Si tratta di un neurotossico, ma avvelenamenti da patata coltivata sono molto rari, ben più probabili quelli da Solanum dulcamara, sempre della famiglia delle Solanaceae, volgarmente detta dulcamara, che ha una tossicità elevata e delle bacche rosse e succose che attirano i bambini. Già solo 10-12 bacche possono causare intossicazione grave che può arrivare anche a una sindrome anticolinergica centrale. Anni addietro sono stati riportati casi di intossicazione atropinica da Solanum lycopersicum, il volgare pomodoro ) , ma si trattava dipiante innestate su radici di Datura > > I pomodori invece conterrebbero tomatina una sostanza cancerogena. Il > tutto > per riequilibrare gli entusiasmi creati dal licopene :-) Cancerogena? Ma non era neurotossica? Ma poi l'alfa-tomatina non è una saponina steroidale con nota attività anticolesterolemica? Boh? Toccherà mettersi d'accordo ) Tra l'altro la tomatina è più concentrata nelleparti verdi immature del pomodoro, e la sua tossicità orale è comunque bassa rispetto quella della solanina, mentre la biodisponibilità del licopene aumenta col grado di maturazione del pomodoro e i contenuti si aggirano sugli 11 mg/100g nella polpa e 54 mg/100g nella buccia. Io pomodori acerbi generalmente non ne consumo, anche per l'insalata uso quelli belli maturi e mi licopenizzo tutta )> Queste notizie erano riportate in un articolo di Darwin (rivista > bimestrale da edicola un po' più avanzata di Le Scienze, sponsorizzata > dalle fondazioni Veronesi e Tronchetti Provera) dove si cercava di > difendere le verdure e gli ortaggi trattati con pesticidi di sintesi > rispetto a quelli biologici, imputati di produrre 'pesticidi naturali' > ben peggiori di quelli di sintesi in quanto non se ne conoscono gli > effetti. Ecco, invece di quelli di sintesi se ne conoscono, in buona parte, gli effetti, sia diretti che indiretti. E si tratta di cosucce scientificamente studiate e acclarate. Il bioaccumulo di pesticidi (PBTs, acronimo per Persistent Bioaccomulative and Toxic pollutants nell'elenco della US Environmental Protection Agency) non è cosa con cui scherzare. E se io mi faccio una bella insalatona di Conium maculatum, altrimenti nota come cicuta, oltre ad essere un tantino masochista visto l'odore sgradevole, fetido, di urina che emana ma de gustibus..., sono soprattutto ignorante nel senso etimologico del termine, e un po' sprovveduta; se di contro vado dall'orto frutta e mi porto a casa frutta e verdura che mi vendono come *sani* e invece hanno residui di pesticidi superiori ai limiti di legge o miscelati a sentimento dagli operatori agricoli senza che siano stati fatti studi sugli effetti di dette associazioni, direi che sono stata truffata, per rimanere sul *leggero*, e che potrei ritrovarmi a pagare conseguenze anche molto serie per *leggerezze* fatte a danno del consumatore e a vantaggio del produttore che è bene a conoscenza, o dovrebbe esserlo perchè sancito per legge (D.L. 626/94,) dei rischi a cui espone se stesso e i suoi lavoratori con l'utilizzo di sostanze chimiche per le quali deve acquisire le schede tecniche ove può facilmente trovare tutte le indicazioni relative a modalità di utilizzo, tempi e dosi, cinetica, tossicità acuta e cronica e residui ammissibili nelle coltivazioni e un sacco di altre belle informazioni che rendono, infine, il coltivatore responsabile anche dei danni arrecati alla mia salute per un utilizzo improprio di cocktail che se me ne bevo un paro di litri ci resto secca si'uro )Insomma, credo che non si debba mistificare nè da una parte nè dall'altra, e che un attacco al biologico come quello fatto da Trewavas nell'articolo da te citato sia un po' inquietante, oltre che fazioso e privo di evidenze scientifiche a supporto. Ciauz Laura |
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| "Laura" <patati@libero.it> ha scritto nel messaggio news:C7r1f.913$TJ5.34483@twister1.libero.it... > AAnDrEE ha scritto: > > Invece sembra che ci sia la solanidina, ben più pericolosa e con la > > capacità di accumularsi in fegato e reni anche per anni dopo il > > consumo. > > Dunque, io è un bel po' che non bazzico la chimica e soprattutto la > chimica >>vegetale<< )..... > , ma > se la memoria non mi inganna la solanidina altro non è che il tossico > attivo della solanina, ossia nell'organismo questo glucoside viene > trasformato in solanidina, ne sai molto più di me e non ci voleva tanto ;-) Io ho solo riportato quel che diceva l'articolo che anche a me diede già dalla prima lettura la stessa sensazione che ha dato a te, ovvero quella di essere un articolo di parte. In pratica a leggere cose simili non si dovrebbe mangiare nulla. > > I pomodori invece conterrebbero tomatina una sostanza > > cancerogena. Il > > tutto > > per riequilibrare gli entusiasmi creati dal licopene :-) > > Cancerogena? Ma non era neurotossica? porc... hai ragione, ho riguardato. > Ma poi l'alfa-tomatina non è una > saponina steroidale con nota attività anticolesterolemica? Boh? > Toccherà > mettersi d'accordo )ora segnalo la discussione su it.scienza.chimica (senza xpost) dove c'è un certo numero di chimici organici e ctf. > > Queste notizie erano riportate in un articolo di Darwin (rivista > > bimestrale da edicola un po' più avanzata di Le Scienze, > > sponsorizzata > > dalle fondazioni Veronesi e Tronchetti Provera) dove si cercava di > > difendere le verdure e gli ortaggi trattati con pesticidi di sintesi > > rispetto a quelli biologici, imputati di produrre 'pesticidi > > naturali' > > ben peggiori di quelli di sintesi in quanto non se ne conoscono gli > > effetti. > Ecco, invece di quelli di sintesi se ne conoscono, in buona parte, gli > effetti, sia diretti che indiretti. E si tratta di cosucce > scientificamente studiate e acclarate. Il bioaccumulo di pesticidi > (PBTs, acronimo per Persistent Bioaccomulative and Toxic pollutants > nell'elenco della US Environmental Protection Agency) non è cosa con > cui > scherzare. con me sfondi una porta aperta. > Insomma, credo che non si debba mistificare nè da una parte nè > dall'altra, e che un attacco al biologico come quello fatto da > Trewavas > nell'articolo da te citato sia un po' inquietante, oltre che fazioso e > privo di evidenze scientifiche a supporto. --mode ot on-- Ormai tutte le iniziative di Veronesi, riviste incluse, mi lasciano perplesso. Soprattutto da quando ogni occasione è buona per fare prediche sui giornali quotidiani e ancor più da quando ho letto che pensava di candidarsi a sindaco di Milano. Mi pare che sia tutto strumentale. --mode ot off-- Ad ogni modo ciascuno può valutare da solo, ecco quindi i riferimenti precisi: "L'errore di Rachel Carson e le incognite del biologico" di Anthony Trewavas - Darwin -n.6-marzo/aprile 2005-pg 104" http://www.darwinweb.it/n6.html Consiglio a tutti di fare una ricerca in google con la chiave "Anthony Trewavas" e guardare i primi links trovati... uz > > Laura un saluto, andre |
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| "Paolo Pag." <guabbp@tin.it> ha scritto nel messaggio news:w59kt04dbk6y$.pq7ophc7gdl1$.dlg@40tude.net... > Riprovo, la prima volta non è forse andata bene: > > Ciao. > Qualcuno di voi è a conoscenza del perchè certe persone attuano un > particolare "terrorismo psicologico" contro le solanacee (pomodori, > patate, > melanzane e peperoni)? E non dicono di limitarne l'uso, ma proprio di > evitarle. > > Qualcuno di voi è mai morto per una ciotola di pomodori conditi con olio, > sale, peperoni a julienne ed erba cipollina? > > Pagliotz. > -- > "Questo libro spiega: come si possono bruciare > più grassi guardando la televisione piuttosto che > facendo esercizio fisico..." > Riportato da gasperino2002 (utente di serie Z) su it.sport.atletica Beh se posso dare il mio modestissimo parere si puo' vivere (e bene) anche senza mangiare pomodori, peperoni etc. o comunque mangiarli ogni tanto senza renderli la base della propria dieta. In fondo se ci pensate sono piante importate che non esistevano sul suolo europeo prima della scoperta dell'America, quindi l'europeo se ne nutre si e no da quattro secoli. Altra pianta imposta fu la barbabietola da zucchero (da Napoleone), prima non si coltivava in Europa. Poi c'e' il caffe', la cioccolata, tutti i frutti esotici... credo che andrebbero mangiati con moderazione. Io penso che ci sia un naturale equilibrio tra l'uomo e l'ambiente da cui e' circondato. Utilizzando il pensiero l'uomo ha per cosi' dire alterato questo equilibrio. Un ape, una pecora, un cavallo, una scimmia, un uccello insomma qualsiasi animale si trovi su questa terra sa istintivamente cosa mangiare, ce l'ha scritto nei cromosomi. La specie homo sapiens creando,alterando,modificando,importando ha perso questo naturale istinto e finisce per nutrirsi di alimenti che alla lunga possono risutargli tossici, indebolendolo. Credo che al di la' dei progressi scientifici e tecnologici mentalmente e fisicamente l'uomo occidentale e' decisamente piu' debole del passato. E penso che questo puo' essere imputato all'alimentazione. Pensate agli antichi romani, alle campagne miltari, alle conquiste fatte a suon di spada. Beh scusate la digressione. ciao sergio |
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| Tra una mussa e l'altra, serse ha precisato: > In fondo se ci pensate sono piante importate che non esistevano sul suolo > europeo > prima della scoperta dell'America, quindi l'europeo se ne nutre si e no da > quattro secoli. Perdonami, ma mi stai dicendo che, siccome sono piante che esistono in Europa "solo" da 500 anni, siano da consumare con moderazione in quanto non originarie del "nostro" ambiente? Quindi se io dalla provincia di Savona vado a NY devo portartmi il cibo da casa, giusto? Cos'hai da portare a favore dei tuoi ragionamenti, affinché io possa cambiare idea e pensarla come te? > Credo che al di la' dei progressi scientifici e tecnologici mentalmente e > fisicamente l'uomo occidentale e' > decisamente piu' debole del passato. E penso che questo puo' essere imputato > all'alimentazione. > Pensate agli antichi romani, alle campagne miltari, alle conquiste fatte a > suon di spada. > Beh scusate la digressione. Gia, infatti la durata della vita media si è accorciata, rispetto all'epoca dei Romani (e quel poco che viviamo, lo viviamo tra terribili malattie e sofferenze). Pagliotz. -- "Questo libro spiega: come si possono bruciare più grassi guardando la televisione piuttosto che facendo esercizio fisico..." Riportato da gasperino2002 (utente di serie Z) su it.sport.atletica |
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| On Sat, 8 Oct 2005 08:09:52 +0200, "serse" <serse@postaelettronica.it> wrote in <ToJ1f.44348$TR5.21507@news.edisontel.com>: >Un ape, una pecora, un cavallo, una scimmia, un uccello insomma qualsiasi >animale si trovi su questa terra sa istintivamente cosa mangiare, ce l'ha scritto nei >cromosomi. Anche un uomo: le ricerche sulla psicologia e psicobiologia del disgusto e della scelta alimentare lo evidenziano con una certa chiarezza. Il fatto e' che le "regole" dettate dai cromosomi sono giustamente adattabili - selezionano tra cio' che c'e' nell'ambiente, non possono condurre a desiderare cibo mai visto. Gli stessi cibi-spazzatura sono "costruiti" sulla base dei naturali desideri umani, per alimenti salati o dolci, ricchi di zuccheri e grassi, roba rara in ambiente di adattamento evoluzionistico. >Credo che al di la' dei progressi scientifici e tecnologici mentalmente e >fisicamente l'uomo occidentale e' decisamente piu' debole del passato. In un certo senso si', ma perche' e' meno sottoposto a prove fisiche, in termini di sforzo (camminare, portare pesi), contaminazione (batteri, parassiti, sporcizia) e di privazione (freddo, fame, sete): e' meno allenato e meno selezionato >E penso che questo puo' essere imputato >all'alimentazione. >Pensate agli antichi romani, alle campagne miltari, alle conquiste fatte a >suon di spada. Erano allenatissimi, e soprattutto erano meglio nutriti e organizzati di gran parte dei loro avversari. Ma proprio la loro migliore nutrizione derivava da migliore organizzazione: potevano trasportare cibi conservati su lunghe distanze, ne importavano dalle colonie etc. -- ciao, Elrond |
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| Salve, serse. In data 08/10/2005 8.09 hai scritto: > Pensate agli antichi romani, alle campagne miltari, alle conquiste fatte a > suon di spada. Gli antichi romani avevano una aspettativa media di vita di 35 anni. Certo che quelli che sopravvivevano erano "tosti": per averne qualcuno sano, madre natura ne sterminava moltissimi... Si chiama "selezione naturale". -- ___ /\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus / / /_ \/\/\/\__/ http://www.sci-med.it |