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Vecchio 09-04-2003, 11:48 AM
Gianpaolo / Denny Colt
 
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Predefinito [RECE] Dampyr n. 40

DAMPYR - n. 40 del luglio ’03 - "Vathek!" - Sogg./Scen.: Mauro Boselli,
Dis.: Maurizio Dotti, Cop.: Enea Riboldi, Let.: Omar Tuis - Sergio Bonelli
Editore - 96 pp. + cover, 16 x 21, B/N, brossura - 2,20 euro

Tempo di grandi ritorni nella serie del nostro dampyr preferito (non ne
avete conosciuti altri? Beh... pazienza), a cominciare dal nemico di
turno, quel Vathek già visto nella storia doppia dei numeri 6 e 7 ("La
costa degli scheletri" e "Zona proibita"). Negli stessi albi facemmo la
conoscenza di Kuno e del Maggiore, che già allora si fecero pochi problemi
a fidarsi di uno che si spacciava per cacciatore di vampiri. Altri ritorni
sono quelli del "Medical Team" del dottor Michel Dast, e di uno degli
infermieri, Arno Lotsari, che lavora per il misterioso Caleb Lost. Il
tutto direttamente dai numeri 14, "I ribelli", e 31, "Il mare della
morte". Questa gran rimpatriata (probabilmente anche richiesta dai
lettori), è servita a Boselli per creare una storia molto interessante da
un certo punto di vista.
Con la "scusa" del Maestro da fermare, queste vicende continuano ad essere
un buon pretesto per parlare di certe situazioni socio-politiche;
situazioni esistenti in paesi di cui, i normali mezzi d'informazione,
danno pochi resoconti. Tra le serie Bonelli, Dampyr è forse quella più
aderente (seppur in modo a volte fantastico) alla realtà dei nostri
giorni. Raccontando spesso di guerre e guerriglie effettivamente esistenti
nel mondo, anche se a volte non citandole chiaramente, è svolta anche
un'opera di condanna alla violenza perpetrata dall'uomo al suo simile.
Basti vedere il discorso di Arno sulle mine antiuomo ancora esistenti in
questi territori, per inorridire della stupidità (ed ingordigia) umana.
Con questi presupposti, storie del genere aiutano noi lettori a guardare
oltre la nostra punta del naso, per renderci conto che nel mondo, oltre
alle "veline", esistono anche situazioni a dir poco spiacevoli.
Si potrebbe anche estrapolare, da questi racconti, la teoria che le guerre
ancora in corso nel mondo possano essere dovute ai Maestri della Notte; se
così fosse, noi semplici umani, ci creeremmo in parte un alibi liberandoci
dalla "colpa" di protrarre all'infinito queste guerriglie; dolore e
disperazione di molte popolazioni nel mondo (più di quanto si possa
pensare).
Torniamo alla storia. La vicenda è perfettamente godibile anche senza
tutte queste elucubrazioni socio-politiche, e di questo ne rendo merito al
buon Boselli. In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.
Al contrario dei primi numeri, i Maestri della Notte riescono sempre più
spesso a "farla franca", ma questo, invece di creare un senso di
impotenza, non fa che accrescere il piacere di leggere storie non troppo
banali e scontate.
Dotti, nel complesso, fa un buon lavoro di caratterizzazione ed anche gli
ambienti in cui si muovono i personaggi (come caratteristica della serie)
sono credibili e veritieri. Unico appunto, c'è forse ancora qualcosa da
migliorare nei volti.
In definitiva, credo che Dampyr sia un'ottima serie da seguire per più di
una ragione: buone storie (mediamente), ottimi disegnatori, vicende
interessanti anche di là del piacere della lettura. Difetti? Le copertine
troppo statiche! ;P

La frase memorabile:
Arno: "[...] E in quanto alle mine, Kurjak, si calcola che ce ne siano
quindici milioni in tutta l'Angola! La più alta concentrazione de mondo!"

------------------------------------

Tutte le recensioni proposte le ritroverete visitando il mio blog, LDF -
Lettori Di Fumetti:

http://lettoridifumetti.splinder.it

Come sempre, aspetto i vostri commenti.

Ciao.
Gianpaolo / Denny Colt.

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Vecchio 09-04-2003, 07:26 PM
Eldar - Ettore - Dice
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Denny Colt ha scritto:

> DAMPYR - n. 40 del luglio 03


>In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.


Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e
banalizzante?



*- - - - - - - - - - - - -*
Eldar - Ettore - Dice
eldardice@yahoo.it

"Quis custodiet ipsos custodes?"

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Lo Spazio Bianco

Più spazio ai fumetti!
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  #3 (permalink)  
Vecchio 09-04-2003, 07:26 PM
Eldar - Ettore - Dice
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Denny Colt ha scritto:

> DAMPYR - n. 40 del luglio 03


>In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.


Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e
banalizzante?



*- - - - - - - - - - - - -*
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Vecchio 09-05-2003, 01:43 AM
Andrea Maderna
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Eldar - Ettore - Dice wrote:
> Denny Colt ha scritto:
>
>> DAMPYR - n. 40 del luglio 03

>
>> In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure
> "grave" e banalizzante?



Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo.
Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta
per far soldi...


Rispondi citando
  #5 (permalink)  
Vecchio 09-05-2003, 01:43 AM
Andrea Maderna
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Eldar - Ettore - Dice wrote:
> Denny Colt ha scritto:
>
>> DAMPYR - n. 40 del luglio 03

>
>> In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure
> "grave" e banalizzante?



Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo.
Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta
per far soldi...


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  #6 (permalink)  
Vecchio 09-05-2003, 10:24 AM
Gianpaolo / Denny Colt
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Ciao Eldar - Ettore - Dice.

> >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.


> Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e
> banalizzante?


Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
prodotto è fatta per far soldi...".

Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
minore)alla Letteratura, e via creando...
Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
(e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.

Sono lieto cmq del tuo intervento "critico". Vuole dire che non sei un
lettore passivo. )

Byez.

Gianpaolo / Denny Colt.

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  #7 (permalink)  
Vecchio 09-05-2003, 10:24 AM
Gianpaolo / Denny Colt
 
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Predefinito Re: [RECE] Dampyr n. 40

Ciao Eldar - Ettore - Dice.

> >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.


> Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e
> banalizzante?


Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
prodotto è fatta per far soldi...".

Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
minore)alla Letteratura, e via creando...
Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
(e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.

Sono lieto cmq del tuo intervento "critico". Vuole dire che non sei un
lettore passivo. )

Byez.

Gianpaolo / Denny Colt.

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Vecchio 09-05-2003, 01:39 PM
Roberto
 
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Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha
scritto:
> Ciao Eldar - Ettore - Dice.
>
> > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure

"grave" e
> > banalizzante?

>
> Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
> Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
> sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
> per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
> prodotto è fatta per far soldi...".
>
> Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
> minore)alla Letteratura, e via creando...
> Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
> cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
> (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
> culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.
> Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato?

se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate"
(bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda.
anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza"
appartiene a molte forme di espressione,
dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire
è un po' una capperata.
il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione
culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio!
un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo
chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore,
quindi indipendente dal considerare il livello culturale
del lettore. se un lettore non capisce quel particolare
fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro.

ciao

R.

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  #9 (permalink)  
Vecchio 09-05-2003, 01:39 PM
Roberto
 
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Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha
scritto:
> Ciao Eldar - Ettore - Dice.
>
> > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure

"grave" e
> > banalizzante?

>
> Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
> Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
> sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
> per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
> prodotto è fatta per far soldi...".
>
> Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
> minore)alla Letteratura, e via creando...
> Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
> cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
> (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
> culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.
> Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato?

se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate"
(bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda.
anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza"
appartiene a molte forme di espressione,
dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire
è un po' una capperata.
il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione
culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio!
un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo
chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore,
quindi indipendente dal considerare il livello culturale
del lettore. se un lettore non capisce quel particolare
fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro.

ciao

R.

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Vecchio 09-05-2003, 01:40 PM
Roberto
 
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Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha
scritto:
> Ciao Eldar - Ettore - Dice.
>
> > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure

"grave" e
> > banalizzante?

>
> Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
> Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
> sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
> per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
> prodotto è fatta per far soldi...".
>
> Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
> minore)alla Letteratura, e via creando...
> Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
> cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
> (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
> culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.
>


Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato?
se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate"
(bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda.
anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza"
appartiene a molte forme di espressione,
dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire
è un po' una capperata.
il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione
culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio!
un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo
chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore,
quindi indipendente dal considerare il livello culturale
del lettore. se un lettore non capisce quel particolare
fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro.
il tutto ovviamente corredato da un bel imo

ciao

R.

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Vecchio 09-05-2003, 01:40 PM
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Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha
scritto:
> Ciao Eldar - Ettore - Dice.
>
> > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure

"grave" e
> > banalizzante?

>
> Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
> Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
> sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
> per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
> prodotto è fatta per far soldi...".
>
> Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
> minore)alla Letteratura, e via creando...
> Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
> cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
> (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
> culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.
>


Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato?
se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate"
(bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda.
anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza"
appartiene a molte forme di espressione,
dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire
è un po' una capperata.
il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione
culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio!
un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo
chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore,
quindi indipendente dal considerare il livello culturale
del lettore. se un lettore non capisce quel particolare
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Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha
scritto:
> Ciao Eldar - Ettore - Dice.
>
> > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire.

>
> > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure

"grave" e
> > banalizzante?

>
> Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^
> Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui
> sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta
> per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del
> prodotto è fatta per far soldi...".
>
> Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte
> minore)alla Letteratura, e via creando...
> Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di
> cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura"
> (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione
> culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza.
>


Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato?
se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate"
(bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda.
anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza"
appartiene a molte forme di espressione,
dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire
è un po' una capperata.
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