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| DAMPYR - n. 40 del luglio ’03 - "Vathek!" - Sogg./Scen.: Mauro Boselli, Dis.: Maurizio Dotti, Cop.: Enea Riboldi, Let.: Omar Tuis - Sergio Bonelli Editore - 96 pp. + cover, 16 x 21, B/N, brossura - 2,20 euro Tempo di grandi ritorni nella serie del nostro dampyr preferito (non ne avete conosciuti altri? Beh... pazienza), a cominciare dal nemico di turno, quel Vathek già visto nella storia doppia dei numeri 6 e 7 ("La costa degli scheletri" e "Zona proibita"). Negli stessi albi facemmo la conoscenza di Kuno e del Maggiore, che già allora si fecero pochi problemi a fidarsi di uno che si spacciava per cacciatore di vampiri. Altri ritorni sono quelli del "Medical Team" del dottor Michel Dast, e di uno degli infermieri, Arno Lotsari, che lavora per il misterioso Caleb Lost. Il tutto direttamente dai numeri 14, "I ribelli", e 31, "Il mare della morte". Questa gran rimpatriata (probabilmente anche richiesta dai lettori), è servita a Boselli per creare una storia molto interessante da un certo punto di vista. Con la "scusa" del Maestro da fermare, queste vicende continuano ad essere un buon pretesto per parlare di certe situazioni socio-politiche; situazioni esistenti in paesi di cui, i normali mezzi d'informazione, danno pochi resoconti. Tra le serie Bonelli, Dampyr è forse quella più aderente (seppur in modo a volte fantastico) alla realtà dei nostri giorni. Raccontando spesso di guerre e guerriglie effettivamente esistenti nel mondo, anche se a volte non citandole chiaramente, è svolta anche un'opera di condanna alla violenza perpetrata dall'uomo al suo simile. Basti vedere il discorso di Arno sulle mine antiuomo ancora esistenti in questi territori, per inorridire della stupidità (ed ingordigia) umana. Con questi presupposti, storie del genere aiutano noi lettori a guardare oltre la nostra punta del naso, per renderci conto che nel mondo, oltre alle "veline", esistono anche situazioni a dir poco spiacevoli. Si potrebbe anche estrapolare, da questi racconti, la teoria che le guerre ancora in corso nel mondo possano essere dovute ai Maestri della Notte; se così fosse, noi semplici umani, ci creeremmo in parte un alibi liberandoci dalla "colpa" di protrarre all'infinito queste guerriglie; dolore e disperazione di molte popolazioni nel mondo (più di quanto si possa pensare). Torniamo alla storia. La vicenda è perfettamente godibile anche senza tutte queste elucubrazioni socio-politiche, e di questo ne rendo merito al buon Boselli. In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. Al contrario dei primi numeri, i Maestri della Notte riescono sempre più spesso a "farla franca", ma questo, invece di creare un senso di impotenza, non fa che accrescere il piacere di leggere storie non troppo banali e scontate. Dotti, nel complesso, fa un buon lavoro di caratterizzazione ed anche gli ambienti in cui si muovono i personaggi (come caratteristica della serie) sono credibili e veritieri. Unico appunto, c'è forse ancora qualcosa da migliorare nei volti. In definitiva, credo che Dampyr sia un'ottima serie da seguire per più di una ragione: buone storie (mediamente), ottimi disegnatori, vicende interessanti anche di là del piacere della lettura. Difetti? Le copertine troppo statiche! ;P La frase memorabile: Arno: "[...] E in quanto alle mine, Kurjak, si calcola che ce ne siano quindici milioni in tutta l'Angola! La più alta concentrazione de mondo!" ------------------------------------ Tutte le recensioni proposte le ritroverete visitando il mio blog, LDF - Lettori Di Fumetti: http://lettoridifumetti.splinder.it Come sempre, aspetto i vostri commenti. Ciao. Gianpaolo / Denny Colt. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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| Denny Colt ha scritto: > DAMPYR - n. 40 del luglio 03 >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e banalizzante? *- - - - - - - - - - - - -* Eldar - Ettore - Dice eldardice@yahoo.it "Quis custodiet ipsos custodes?" *- - - - - - - - - - - - -* Lo Spazio Bianco Più spazio ai fumetti! http://www.lospaziobianco.it *- - - - - - - - - - - - -* -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Denny Colt ha scritto: > DAMPYR - n. 40 del luglio 03 >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e banalizzante? *- - - - - - - - - - - - -* Eldar - Ettore - Dice eldardice@yahoo.it "Quis custodiet ipsos custodes?" *- - - - - - - - - - - - -* Lo Spazio Bianco Più spazio ai fumetti! http://www.lospaziobianco.it *- - - - - - - - - - - - -* -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Eldar - Ettore - Dice wrote: > Denny Colt ha scritto: > >> DAMPYR - n. 40 del luglio 03 > >> In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure > "grave" e banalizzante? Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta per far soldi... |
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| Eldar - Ettore - Dice wrote: > Denny Colt ha scritto: > >> DAMPYR - n. 40 del luglio 03 > >> In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure > "grave" e banalizzante? Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta per far soldi... |
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| Ciao Eldar - Ettore - Dice. > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > banalizzante? Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta per far soldi...". Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte minore)alla Letteratura, e via creando... Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. Sono lieto cmq del tuo intervento "critico". Vuole dire che non sei un lettore passivo. )Byez. Gianpaolo / Denny Colt. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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| Ciao Eldar - Ettore - Dice. > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > banalizzante? Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del prodotto è fatta per far soldi...". Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte minore)alla Letteratura, e via creando... Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. Sono lieto cmq del tuo intervento "critico". Vuole dire che non sei un lettore passivo. )Byez. Gianpaolo / Denny Colt. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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| Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha scritto: > Ciao Eldar - Ettore - Dice. > > > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > > banalizzante? > > Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ > Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui > sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta > per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del > prodotto è fatta per far soldi...". > > Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte > minore)alla Letteratura, e via creando... > Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di > cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" > (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione > culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. > Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato? se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate" (bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda. anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza" appartiene a molte forme di espressione, dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire è un po' una capperata. il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio! un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore, quindi indipendente dal considerare il livello culturale del lettore. se un lettore non capisce quel particolare fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro. ciao R. -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha scritto: > Ciao Eldar - Ettore - Dice. > > > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > > banalizzante? > > Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ > Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui > sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta > per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del > prodotto è fatta per far soldi...". > > Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte > minore)alla Letteratura, e via creando... > Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di > cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" > (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione > culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. > Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato? se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate" (bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda. anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza" appartiene a molte forme di espressione, dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire è un po' una capperata. il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio! un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore, quindi indipendente dal considerare il livello culturale del lettore. se un lettore non capisce quel particolare fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro. ciao R. -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha scritto: > Ciao Eldar - Ettore - Dice. > > > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > > banalizzante? > > Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ > Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui > sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta > per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del > prodotto è fatta per far soldi...". > > Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte > minore)alla Letteratura, e via creando... > Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di > cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" > (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione > culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. > Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato? se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate" (bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda. anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza" appartiene a molte forme di espressione, dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire è un po' una capperata. il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio! un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore, quindi indipendente dal considerare il livello culturale del lettore. se un lettore non capisce quel particolare fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro. il tutto ovviamente corredato da un bel imo ciao R. -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha scritto: > Ciao Eldar - Ettore - Dice. > > > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > > banalizzante? > > Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ > Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui > sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta > per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del > prodotto è fatta per far soldi...". > > Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte > minore)alla Letteratura, e via creando... > Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di > cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" > (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione > culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. > Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato? se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate" (bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda. anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza" appartiene a molte forme di espressione, dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire è un po' una capperata. il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio! un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore, quindi indipendente dal considerare il livello culturale del lettore. se un lettore non capisce quel particolare fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro. il tutto ovviamente corredato da un bel imo ciao R. -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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| Il 05 Set 2003, 09:24, ctbombNOSPAM@tin.it (Gianpaolo / Denny Colt) ha scritto: > Ciao Eldar - Ettore - Dice. > > > >In fondo, i fumetti solitamente sono fatti per divertire. > > > Posso dissentire pesantemente da questa frase, e considerarla pure "grave" e > > banalizzante? > > Puoi dissentire quanto vuoi, ci mancherebbe! ^__^ > Però ha anche ragione Andrea Maderna (che ringrazio per la difesa) qui > sotto che dice "Bah, dai, la stragranda maggioranza del prodotto è fatta > per questo. Anzi, a volerla dire tutta, la stragrande maggioranza del > prodotto è fatta per far soldi...". > > Purtroppo è così per _tutte_ le Arti: dal Cinema al Teatro (in parte > minore)alla Letteratura, e via creando... > Se poi in mezzo ci sono Opere che facciano anche pensare, tanto di > cappello, ma tieni conto che spesso molte sono a più livelli di "lettura" > (e credo siano le migliori), fatte per venire incontro alla preparazione > culturale di ognuno senza per questo sminuirne l'intelligenza. > Scusa vuoi dire che Maus ti ha annoiato? se poi parliamo di cose più leggere e più "impegnate" (bruttissima definizione lo so) e un altra faccenda. anche se poi ti correggi dicendo che questa "leggerezza" appartiene a molte forme di espressione, dunque dire che i fumetti sono fatti per lo più per divertire è un po' una capperata. il fatto poi che l'arte debba venire incontro alla preparazione culturale di chi ne frusce mi sembra ancora peggio! un fumetto, come qualsiasi altro tipo di "prodotto" come lo chiamate voi, dovrebbe essere espressione del creatore, quindi indipendente dal considerare il livello culturale del lettore. se un lettore non capisce quel particolare fumetto non lo apprezzerà e ne comprerà un altro. il tutto ovviamente corredato da un bel imo ciao R. -------------------------------- Inviato via http://usenet.libero.it |
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