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| Luca Logi ha scritto: > 3. tutti invocano questi cantanti giovani che non costano niente, ma io > di cantanti che rientrino in questo identikit ne conosco abbastanza > pochi. Diciamo due o tre (e poi se sono bravi rimangono assai poco nella > categoria del costa niente). Viceversa mi capita di sentire abbastanza > spesso delle voci immature, che francamente non si vuole nemmeno > rischiare in opere di repertorio non solo perchè il pubblico non le > accetterebbe ma anche per non danneggiare i cantanti stessi buttandoli > in imprese più grandi di loro. Certo che non si può lasciar insegnare in > conservatorio degli scarponi per decenni e decenni e poi pretendere che > si creino dal nulla, a comando, cantanti giovani con la voce quasi come > la Callas e che costino meno di un muratore marocchino. Ma in Italia è improponibile il sistema delle compagnie più o meno fisse (un tot di cantanti legati al teatro per fare un certo numero di titoli all'anno) come c'è in altri paesi? Non sarebbe un sistema idoneo per abbattere i costi delle compagnie? (non sono domande polemiche, è proprio per sapere) Giovanni -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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| Marco Marcelli ha scritto: > Ma se poi tu, teatro, mi fai solo 3 repliche, lasciando a > casa la maggior parte di coloro che avrebbero volentieri > pagato qualsiasi cifra, come kaspita fai poi a piangere > miseria ??? Ai primi di gennaio, a Chieti (dove c'è il teatro Marrucino che mi dicono lavori molto bene e ha anche iniziato a collaborare con la Naxos), ho visto che in cartellone c'è il Flauto magico: nell'anno mozartiano fanno solo tre spettacoli, uno dei quali *al mattino in giorno lavorativo*. E i prezzi dei biglietti sono ridicoli. Giovanni -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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| Giovanni Lavena <giovannilavena@rintintin.it> wrote: > Ai primi di gennaio, a Chieti (dove c'è il teatro Marrucino che mi dicono > lavori molto bene e ha anche iniziato a collaborare con la Naxos), ho visto > che in cartellone c'è il Flauto magico: nell'anno mozartiano fanno solo tre > spettacoli, uno dei quali *al mattino in giorno lavorativo*. E i prezzi dei > biglietti sono ridicoli. Tutti si lamentano dello scarso numero degli spettacoli, ma il nodo è sempre quello: il costo del biglietto non copre il costo dello spettacolo. Quindi se si aumenta troppo il numero degli spettacoli le spese sono insostenibili. Nessuno gode nel lasciare fuori gli spettatori, è che più che di tante recite non si possono fare. -- Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: llogi@dada.it Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius (musicologia pratica) |
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