Re: Solanacee On Sat, 8 Oct 2005 08:09:52 +0200, "serse" <serse@postaelettronica.it>
wrote in <ToJ1f.44348$TR5.21507@news.edisontel.com>:
>Un ape, una pecora, un cavallo, una scimmia, un uccello insomma qualsiasi
>animale si trovi su questa terra sa istintivamente cosa mangiare, ce l'ha scritto nei
>cromosomi.
Anche un uomo: le ricerche sulla psicologia e psicobiologia del disgusto
e della scelta alimentare lo evidenziano con una certa chiarezza. Il
fatto e' che le "regole" dettate dai cromosomi sono giustamente
adattabili - selezionano tra cio' che c'e' nell'ambiente, non possono
condurre a desiderare cibo mai visto. Gli stessi cibi-spazzatura sono
"costruiti" sulla base dei naturali desideri umani, per alimenti salati
o dolci, ricchi di zuccheri e grassi, roba rara in ambiente di
adattamento evoluzionistico.
>Credo che al di la' dei progressi scientifici e tecnologici mentalmente e
>fisicamente l'uomo occidentale e' decisamente piu' debole del passato.
In un certo senso si', ma perche' e' meno sottoposto a prove fisiche, in
termini di sforzo (camminare, portare pesi), contaminazione (batteri,
parassiti, sporcizia) e di privazione (freddo, fame, sete): e' meno
allenato e meno selezionato
>E penso che questo puo' essere imputato
>all'alimentazione.
>Pensate agli antichi romani, alle campagne miltari, alle conquiste fatte a
>suon di spada.
Erano allenatissimi, e soprattutto erano meglio nutriti e organizzati di
gran parte dei loro avversari. Ma proprio la loro migliore nutrizione
derivava da migliore organizzazione: potevano trasportare cibi
conservati su lunghe distanze, ne importavano dalle colonie etc.
--
ciao,
Elrond |