Mozilla Foundation ha iniziato a distribuire la prima release stabile di un browser che in molti considerano il migliore in circolazione. Veloce e leggero (ma non a discapito delle funzioni), ha il pregio di mettere alla frusta l'immobilismo di Microsoft Internet Explorer. Ma in quel di Redmond stanno preparando le contromosse.
Diciannove mesi di lavoro, due nomi cambiati prima di arrivare a quello definitivo
e otto milioni di download per la preview release: i numeri bastano a stento per
inquadrare il fenomeno Mozilla
Firefox.
Da qualche ora, è infatti possibile scaricare dai congestionati server
di Mozilla Foundation e dai vari mirror la versione finale di Firefox 1.0, la
prima dichiaratamente stabile di un browser con una storia ben più lunga
di quanto la sua breve gestazione possa fare pensare.
Firefox 1.0 non presenta che cambiamenti marginali rispetto alla Preview Release:
una nuova homepage e le correzioni
ai bug minori dell'ultimo momento.
I vantaggi di Firefox sono molteplici: leggerezza (l'eseguibile per Windows
occupa meno di 5 Mbyte, e non è un caso che Nokia abbia preso spunto
da Firefox per realizzare Minimo, il browser per i propri telefoni cellulari
con funzioni Web) senza che a soffrirne ne siano le funzioni; velocità
di rendering delle pagine Web e assenza di tecnologie comunemente sfruttate
per attacchi informatici (quali i noti controlli ActiveX, storico tallone d'Achille
di Microsoft Internet Explorer).
Proprio Internet Explorer - inevitabilmente - rappresenta il termine di paragone
per ogni browser Web: la sua quota di mercato supera il 90%. Ma il fatto che
essa sia scesa per la prima volta dopo sei anni di continua crescita è
un segnale significativo, così come lo sono gli innumerevoli problemi
legati alla sicurezza che nell'ultimo semestre hanno colpito Explorer.
Microsoft, dopo anni di immobilismo su questo fronte, ha concentrato molti
sforzi su Internet Explorer, specie dopo che il Cert ha pubblicamente consigliato
di ricorrere ad altri prodotti: ora Explorer gode delle tecnologie di sicurezza
introdotte nel nuovo Xp Service Pack 2. Ma questa soluzione mette al sicuro
(o, meglio, si propone di farlo) i soli utenti Xp: per gli utenti di Windows
9x/Me/2000 non resta che incrociare le dita, aggiornare il sistema operativo
(ovviamente a pagamento) o seguire il consiglio del Cert.
Oltre all'aspetto legato alla sicurezza (senza dimenticare che negli ultimi
tempi vulnerabilità spesso legate al cross-site scripting hanno riguardato
anche browser differenti da Explorer), Microsoft ha deciso di spingere sulla
funzionalità, pubblicizzando nella pagina dedicata agli add-on
di Explorer svariati plug-in gratuiti e non.
Questi ultimi si trovano su Windows
Marketplace, e sono chiara testimonianza di un fatto: che Firefox è
il miglior pungolo per Explorer e che, al di là delle dichiarazioni di
facciata (Gary Schare, responsabile della gestione prodotti di Microsoft, ha
detto: "Siamo contenti che così tante persone provino Firefox su
Windows, pur rimanendo convinti che Explorer sia il browser migliore")
il piccolo Davide a sorgenti aperti abbia costretto il Golia di turno ad inseguire.